Attraverso il Servizio conciliazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti (delibera n. 21/2023) è possibile risolvere in via conciliativa le controversie insorte con i gestori di reti, infrastrutture o servizi di trasporto passeggeri in treno, nave, autobus, autostrade e aereo tramite la piattaforma ConciliaWeb.
L’accesso alla piattaforma è consentito nel rispetto dell’apposita disciplina mediante SPID o CIE. È possibile presentare la propria istanza sia direttamente che tramite un delegato o una associazione accreditati. L’intervento di un conciliatore esperto dell’Autorità supporterà le parti a trovare un accordo senza ricorrere alle vie giudiziali.
La Conciliazione rientra tra gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, anche dette procedure ADR o semplicemente ADR (Alternative Dispute Resolution), e rappresenta, per le materie elencate, una condizione necessaria per potersi rivolgere alla Giustizia Ordinaria, qualora le parti non abbiano trovato un accordo al termine.
| Consulta l’elenco dei disservizi per cui è possibile richiedere una conciliazione tramite ConciliaWeb. Per tali controversie, prima di rivolgersi al giudice, è obbligatorio effettuare il tentativo di conciliazione.
Se non trovi la voce d’interesse, consulta le ‘Frequently Asked Questions – FAQ’. Dopo aver consultato le pagine informative, le FAQ e la documentazione disponibile, per eventuali ulteriori chiarimenti puoi scrivere all’indirizzo e‑mail: supporto_conciliaweb@autorita-trasporti.it. |
L’utente può presentare un’istanza di conciliazione solo se ha già presentato un reclamo o una richiesta di rimborso o indennizzo all’operatore economico, e:
Oltre al Servizio conciliazioni ART, è possibile rivolgersi a un qualsiasi organismo ADR conforme ai requisiti del Codice del consumo. L’istanza di conciliazione non è ammissibile se la controversia può essere risolta innanzi ad altro Organismo di conciliazione* conforme ai requisiti del Codice del consumo che non prevede oneri a carico dell’utente. * Consulta l’elenco degli organismi ADR nei settori di competenza dell’Autorità. |
| L’utente che intende richiedere una conciliazione deve accedere alla piattaforma ConciliaWeb tramite SPID o CIE o, solo per gli utenti non residenti in Italia, tramite registrazione.
È possibile presentare un’istanza di conciliazione anche tramite una persona fisica delegata o tramite un soggetto accreditato (associazioni dei consumatori, enti esponenziali, avvocati), utilizzando l’apposita delega, i cui i moduli sono disponibili alla pagina ConciliaWeb, alla voce “DELEGHE E MANDATI”. Nella piattaforma, l’utente, o il suo delegato, deve quindi inserire – a pena di inammissibilità – i seguenti dati e documenti:
(Nota bene: istruzioni dettagliate per la presentazione di istanze di conciliazione tramite la piattaforma on-line ConciliaWeb ART sono rese disponibili nel documento: VADEMECUM PER IL SERVIZIO CONCILIAZIONI ART). Una volta inserita l’istanza verrà generato un fascicolo elettronico, con un numero identificativo. Da quel momento, entrambe le Parti potranno consultare il fascicolo per avere evidenza di tutti aggiornamenti della procedura. Ogni volta che si verifica un nuovo evento, un messaggio di alert avviserà le Parti tramite e-mail. |
| Se viene rilevata una causa di inammissibilità, l’utente riceve una comunicazione di archiviazione o una richiesta di integrazione della documentazione mancante da fornire entro 10 giorni (decorsi i quali l’istanza verrà archiviata).
Prima dell’avvio della procedura di conciliazione vera e propria, le Parti possono scambiarsi tramite la piattaforma – e senza l’intervento di un conciliatore – proposte per la composizione transattiva della controversia (negoziazione diretta):
La conciliazione avviene in forma semplificata, tramite uno scambio non simultaneo di comunicazioni tra le Parti e il Conciliatore:
Conciliatori * L’elenco dei Conciliatori del Servizio conciliazioni ART è disponibile all’interno della piattaforma ConciliaWeb. |
I dati sull’attività ADR svolta dall’Autorità (cfr. articolo 141-quater del Codice del consumo) sono disponibili nella Relazione annuale 2025 (pp. 116 e seguenti) e nel Portale dati.
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