Avviata consultazione su schema atto di regolazione in materia di canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria

Comunicato stampa n. 17/2015

4 agosto 2015

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha messo in consultazione la propria decisione contenente principi e criteri per la determinazione da parte di RFI, gestore della rete, dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. La consultazione si concluderà il 25 settembre prossimo ed una audizione dei soggetti interessati si terrà il 15 settembre presso la sede dell’Autorità.

Nel dare seguito alla sua precedente decisione in materia di accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie, adottata con la delibera n. 70/2014, questo provvedimento determina in via generale le modalità attraverso le quali il gestore della infrastruttura deve fissare i pedaggi. Ciò innova profondamente il metodo fin qui seguito, che era quello della determinazione del pedaggio mediante specifici decreti ministeriali.

Il modello predisposto dall’Autorità, coerentemente con la Direttiva UE 34/2012 (c.d. Recast ferrovie) ed il Decreto legislativo di recepimento n. 112/2015, si incentra sui seguenti punti principali:

  • previsione di un periodo quinquennale di regolazione;
  • individuazione per ogni singolo servizio del perimetro dei costi pertinenti (distinguendo tra costi direttamente imputabili all’utilizzo della rete ed altri costi) e relativa valorizzazione al netto dei contributi pubblici;
  • definizione degli obiettivi di efficientamento dei costi operativi;
  • forte modulazione del pedaggio in funzione della natura dei servizi offerti e della domanda.

L’Autorità prevede di introdurre obblighi rafforzati di separazione contabile e di contabilità regolatoria a per i gestori dell’infrastruttura e degli impianti connessi, che consentiranno una puntuale determinazione dei costi correlati agli specifici servizi offerti alle imprese ferroviarie, nonché del capitale netto investito funzionale all’esercizio dei servizi stessi e della sua remunerazione.

In esito alla consultazione, il provvedimento finale dell’Autorità sarà adottato entro il mese di ottobre. Ciò consentirà all’Italia di essere il primo Paese dell’UE a disporre di un modello regolatorio stabile, trasparente, affidabile e coerente con la disciplina europea anche in vista della realizzazione dei programmi di privatizzazione annunciati dal governo.