L’Autorità adotta un atto di regolazione sul Trasporto Pubblico Locale di linea, avvia un nuovo procedimento sugli ambiti di servizio pubblico ed annuncia un atto di segnalazione a Governo e Parlamento su ulteriori aspetti del TPL

Comunicato stampa n. 14/2015

22 giugno 2015

  • Regole comuni per l’affidamento in esclusiva dei servizi TPL da parte delle Regioni e degli Enti Locali
  • Criteri di trasparenza e prevenzione conflitti d’interesse per le nomine delle commissioni aggiudicatrici
  • Regole per una più numerosa partecipazione delle imprese alle gare
  • Più tutele per i passeggeri e garanzie di maggior efficienza per gli investimenti

Nel quadro degli interventi previsti in tema di mobilità urbana, l’Autorità ha adottato il 17 giugno un atto di regolazione in materia di Trasporto Pubblico Locale di linea ed avviato un procedimento sugli ambiti di servizio pubblico e le modalità di finanziamento.

L’atto di regolazione è stato adottato in esito alla consultazione avviata dall’Autorità con delibera n. 26 del 12 marzo 2015.

Questa decisione è parte importante della costruzione di un disegno complessivo dell’Autorità per regolare il settore dei servizi collettivi e individuali per la mobilità urbana ed extraurbana, iniziata con l’atto di segnalazione sul trasporto di persone non di linea dello scorso 4 giugno (su Taxi, Ncc e piattaforme tecnologiche).

Il presente regolamento per le gare e le altre modalità di affidamento nel TPL, sarà presto seguito dall’adozione di un atto di segnalazione dell’Autorità a Governo e Parlamento, avente ad oggetto ulteriori aspetti non compresi nell’atto pubblicato quest’oggi.

Inoltre l’Autorità ha dato avvio ad un nuovo procedimento per la definizione degli ambiti di servizio pubblico e delle modalità più efficienti di loro finanziamento, le cui risultanze rileveranno ai fini della contendibilità dei lotti di gara.

L’atto di regolazione sul TPL fornisce alle Regioni e agli Enti locali una cornice di regolazione comune per la preparazione delle procedure di affidamento dei contratti di servizio di trasporto pubblico in esclusiva e per la nomina della commissioni aggiudicatrici. Esso presenta altresì contenuti a tutela dei passeggeri, nonché garanzie per una più numerosa partecipazione degli operatori alle gare, a condizioni di equità e per una maggior efficienza degli investimenti.

L’atto di regolazione, corredato di un glossario e di prospetti di sintesi, si compone di ventuno disposizioni. Tra i profili regolatori più significativi affrontati nel provvedimento si segnalano:

  1. Modalità per la messa in disponibilità dei beni essenziali all’effettuazione del servizio
  2. Criteri di determinazione del valore di subentro
  3. Criteri per il trasferimento del personale (clausola sociale)
  4. Criteri di aggiudicazione
  5. Criteri per rendere più efficienti e migliorare i servizi nelle diverse modalità di affidamento
  6. Informazioni minime da mettere a disposizione dei partecipanti alla gara
  7. Criteri per il calcolo delle compensazioni per obblighi di servizio pubblico
  8. Contenuto minimo delle convenzioni o contratti di servizi
  9. Metodo di aggiornamento delle tariffe (price-cap) e misure di promozione dell’efficienza dei gestori
  10. Trasparenza e prevenzione dei conflitti di interesse nelle commissioni aggiudicatrici

Il provvedimento troverà applicazione anche nei contratti di servizio aggiudicati con modalità differenti dalla gara (in house providing, affidamento a società a partecipazione mista con selezione pubblica del socio privato, c.d. gare a doppio oggetto, affidamento diretto).

Nell’adozione dell’atto l’Autorità ha tenuto conto delle osservazioni formulate dagli operatori del settore, dal Coordinamento delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Inoltre, essa ha tenuto conto dei pareri forniti dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dall’Autorità nazionale anticorruzione, resi nel quadro dei Protocolli di collaborazione intercorrenti con tali soggetti in relazione ad attività di comune interesse.

L’Autorità verificherà l’impatto delle misure adottate dopo un periodo di osservazione di 36 mesi.