L’Autorità adotta schema di regolazione su Trasporto Pubblico Locale

Comunicato stampa n. 8/2015

19 marzo 2015

  • Avviata consultazione sul testo finale dell’atto di regolazione
  • Interessati avranno 30 giorni per puntuali e motivate richieste di modifica
  • Decorso il termine di scadenza, l’Autorità adotterà il provvedimento finale
  • Richiesto parere alle Autorità Antitrust e Anticorruzione sui profili di propria competenza

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha pubblicato oggi sul proprio sito internet e posto in consultazione lo schema di atto di regolazione in materia di gare per l’assegnazione dei servizi di Trasporto Pubblico Locale di passeggeri (TPL), a conclusione del procedimento avviato in materia dall’Autorità.

Lo schema dell’atto di regolazione e le informazioni sulle modalità di svolgimento della consultazione sono disponibili sul sito internet dell’autorità.

Dalla data odierna i soggetti interessati hanno 30 giorni di tempo per far pervenire, entro il 18 aprile 2015, in forma scritta, eventuali richieste puntuali e motivate di modifica del testo dell’atto di regolazione, all’indirizzo di posta elettronica: pec@pec.autorita-trasporti.it.

Decorso tale termine, all’esito della consultazione, l’Autorità procederà all’adozione definitiva dell’atto regolatorio.

Contestualmente l’ART ha anche chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Autorità Nazionale Anticorruzione un parere sull’atto di regolazione, in relazione ai profili di rispettivi interesse e competenza. AGCM ed ANAC dovranno esprimere il loro parere nei tempi previsti dai vigenti Protocolli di collaborazione tra le Autorità.

Il testo contiene un primo set di misure per la disciplina uniforme di aspetti regolatori delle procedure di gara bandite dalle Regioni e dagli Enti locali per l’affidamento in esclusiva dei contratti di servizio per il trasporto pubblico di passeggeri di cui al decreto legislativo n. 422/1997 e al Regolamento (CE) n. 1370/2007 e che trovano il loro fondamento nell’articolo 37 del Decreto-legge 6 giugno 2011, n. 201, istitutivo dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

Tramite tale provvedimento l’Autorità stabilisce altresì i criteri per la nomina della commissioni aggiudicatrici da parte degli enti affidanti, secondo quanto previsto dalla menzionata norma.

L’atto di regolazione si compone di ventuno disposizioni, contenenti misure regolatorie in materia di:

  1. Beni strumentali per l’effettuazione del servizio e personale, propedeutiche alle redazione dei bandi
  2. Equa e non discriminatoria partecipazione alle gare;
  3. Presentazione delle offerte, Piano economico-finanziario e incentivazione nel caso di
  4. Criteri pro-concorrenziali per la definizione della disciplina contrattuale;
  5. Trasparenza e prevenzione dei conflitti di interesse, attraverso la disciplina della nomina delle commissioni aggiudicatrici.

Alcune misure si applicano anche ai contratti di servizio riconducibili a modalità differenti dalla gara per l’affidamento del servizio (in house providing, affidamento a società a partecipazione mista pubblica e privata con selezione del socio privato mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, c.d. gare “a doppio oggetto”, o affidamento diretto nei casi ammessi dall’ordinamento).

Le misure dell’Autorità forniscono alle Regioni e agli Enti Locali la “cornice di regolazione” all’interno della quale poter esercitare le competenze attribuite loro dalla Costituzione in materia di trasporto pubblico, così come sancito dalla Corte costituzionale con sentenza dell’11 marzo 2013, n. 41.

Al fine del completamento del quadro regolatorio, saranno avviati nuovi procedimenti per l’esercizio delle competenze dell’Autorità in materia di cabotaggio marittimo, di condizioni minime di qualità dei servizi, di definizione dei criteri per la fissazione da parte dei soggetti competenti delle tariffe, di determinazione dei criteri per la redazione della contabilità delle imprese regolate e di imposizione, se necessario per garantire la concorrenza, della separazione contabile e societaria delle imprese integrate, nonché in materia di ambiti di servizio pubblico.