12 marzo 2026
Roma, 12 marzo 2026 – In merito ad alcune recenti rappresentazioni apparse sulla stampa in merito all’azione dell’Autorità in relazione al Prospetto Informativo della Rete (PIR) 2026 presentato da Rfi, e ai requisiti in esso contenuti per l’accesso alla rete ad Alta Velocità, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
Nell’esercizio delle proprie funzioni di regolazione e vigilanza sul mercato ferroviario, l’Autorità, nel corso della valutazione del PIR 2026 predisposto da Rfi, ha rilevato l’assenza dei presupposti normativi necessari per l’introduzione del requisito della cosiddetta “doppia circolarità”, inserito dal gestore dell’infrastruttura nel documento e che rappresenta, tra l’altro, una potenziale barriera tecnica all’ingresso nel mercato di nuovi operatori.
Tale requisito prevede che i treni operanti sulla rete ad Alta Velocità siano tecnicamente compatibili anche con la rete ferroviaria tradizionale.
La normativa europea prevede che un obbligo di questo tipo, per poter essere validamente introdotto, debba trovare fondamento in una specifica previsione di legge oppure, in mancanza, essere oggetto di notifica agli organismi europei competenti.
Nel caso di specie, tale notifica non risulta effettuata dal gestore dell’infrastruttura, circostanza che l’Autorità ha evidenziato nell’esercizio delle proprie prerogative.
L’assenza di un presupposto normativo per tale requisito è peraltro richiamata anche nella stessa sentenza del TAR citata nell’articolo di stampa, nella quale si aerma come non sussista “[…] un obbligo circa il soddisfacimento, da parte delle imprese ferroviarie che accedono alla rete ad alta velocità, del requisito della ‘doppia compatibilità’ […]”.
Si evidenzia, inoltre, che al fine di condurre la questione ad una conclusione sostenibile per tutti gli attori coinvolti, l’Autorità ha richiesto a Rfi la predisposizione di un piano di gestione delle situazioni di emergenza che possa prevedere, ove tecnicamente praticabili, ulteriori soluzioni operative.
Si ricorda che tra gli obiettivi fondanti dell’Autorità, posti dalla stessa legge istitutiva alla base di tutta l’azione dell’ART, c’è garantire condizioni eque e non discriminatorie per tutti gli operatori del settore, contribuire a rafforzare un contesto competitivo e tutelare i diritti degli utenti.
In tale prospettiva, lo sviluppo del mercato ferroviario rappresenta un fattore positivo anche ai fini del miglioramento della qualità dei servizi offerti ai viaggiatori, fermo restando che ogni evoluzione del sistema deve avvenire nel rispetto delle condizioni tecniche e regolatorie necessarie a garantire sicurezza, affidabilità e continuità del servizio.
L’Autorità conferma la propria disponibilità al confronto con tutti gli stakeholder, nell’ottica di una regolazione efficace, trasparente e orientata al miglioramento della qualità dei servizi di trasporto.
Contatti
Ufficio Stampa ART
Loredana Leccese – Portavoce del Presidente
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