L’Autorità pubblica le misure di regolazione per l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture (con allegato per la stampa)

Comunicato stampa n. 36/2014

5 novembre 2014

  • Nuovo sistema di regole per il settore per incentivare gli investimenti e la concorrenza
  • Regole trasparenti per l’uso della rete e delle infrastrutture ferroviarie
  • Nuovi criteri per i pedaggi dell’alta velocità

Creare un nuovo sistema di regole trasparenti per incentivare la concorrenza, l’efficienza ed il contenimento dei costi a beneficio di utenti, imprese e consumatori e dare certezze agli investitori: queste le finalità delle misure sull’accesso equo e non discriminatorio alleinfrastrutture ferroviarie adottate dall’Autorità di regolazione dei trasporti il 31 ottobre e pubblicate oggi sulla pagina internet dell’Autorità.

Le misure hanno ad oggetto cinque insiemi di materie:

  1. gli accordi tra il gestore della rete (RFI) e le imprese ferroviarie per l’utilizzo delle infrastrutture per il trasporto merci e passeggeri;
  2. i criteri e le modalità per la gestione della capacità della rete;
  3. l’accesso ai servizi ed agli impianti accessori (quali ad esempio, gli spazi in stazione ed i servizi di manovra);
  4. la ripartizione dei costi tra gestore e imprese ferroviarie per l’assistenza delle persone a mobilità ridotta;
  5. i criteri per la determinazione dei pedaggi sulle tratte della Alta Velocità, che dovrebbero ridursi di oltre il 37 per cento nel 2015 passando da 12,8 a 8,2 Euro per treno*km. Inoltre, la rivisitazione complessiva dei criteri di determinazione dei pedaggi per l’uso delle infrastrutture ferroviarie, sia sulla rete tradizionale che su quella ad alta velocità, è oggetto di un nuovo e specifico procedimento avviato dall’Autorità con la stessa delibera.

Principali destinatari delle misure adottate sono il gestore delle infrastrutture e le imprese ferroviarie. Quest’ultime beneficeranno, fra l’altro, di riduzioni delle penali, riduzione degli oneri per i servizi alle persone a mobilità ridotta, riduzione dei costi per lo sgombero della rete e dei servizi di manovra nel settore merci, maggiore trasparenza nella prenotazione e contrattualizzazione delle tratte e più ampie garanzie di accesso agli spazi pubblicitari, desk informativi e biglietterie.

Ma gli effetti delle misure ricadono anche sugli utenti, sia pure indirettamente. Stimolando la concorrenza, infatti, ed in particolare nei settori che – come nel caso dell’Alta velocità e del trasporto di merci via ferrovia – sono già liberalizzati, si incentiva il permanere sul mercato delle imprese efficienti e si contribuisce a mantenere livelli di prezzi adeguati: commisurati alla qualità dei servizi offerti ed ai costi effettivamente sostenuti dalle imprese per la gestione e gli investimenti, al netto dei contributi pubblici.

Con queste misure, quindi, a poco più di sei mesi dall’avvio della Consultazione pubblica sui temi oggetto delle misure adottate dall’Autorità, la regolazione del settore ferroviario prende un nuovo corso. E i vantaggi attesi non sono solo a favore di imprese ed utenti.

Tra i beneficiari vi è lo stesso gestore dell’infrastruttura (RFI) in quanto la decisone dell’Autorità incentiva e valorizza la sua indipendenza funzionale e societaria anche in vista dei suoi piani di sviluppo in un contesto, italiano ed europeo, in cui questo requisito è centrale.

Beneficiarie sono, altresì, le Regioni le Province Autonome e le loro agenzie per la mobilità che potranno, per la prima volta, avvalersi di un percorso dedicato per acquisire la capacità di rete necessaria alla erogazione dei servizi di trasporto pubblico locale.


Documento allegato per la stampa