Entra in vigore il nuovo accordo di cooperazione sul corridoio merci “Mediterraneo” a seguito dell’ingresso della Croazia

Comunicato stampa n. 24/2016

23 novembre 2016

Gli organismi di regolazione dei Paesi del Corridoio europeo per il trasporto di merci via ferrovia c.d. “Mediterraneo” (già “Corridoio n. 6”) hanno sottoscritto un nuovo accordo di cooperazione. Esso consegue alla estensione del corridoio alla Croazia prevista dall’allegato II al Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, istitutivo della Connecting Europe Facility. Tale accordo sostituisce integralmente quello siglato tra i regolatori di Italia, Francia, Spagna, Ungheria e Slovenia nell’autunno 2013.

L’accordo è stato sottoscritto a Varsavia il 9 novembre u.s. dai regolatori di Italia, Croazia e Slovenia; esso entra in vigore il 22 novembre 2016 in esito alla apposizione delle successive sottoscrizioni da parte dei regolatori di Spagna, Ungheria e Francia.

L’accordo è stato sottoscritto in esecuzione del Regolamento n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2010 che reca disposizioni per un trasporto competitivo delle merci sulla rete ferroviaria europea. In particolare, l’articolo 20 di detto regolamento ha previsto che i regolatori dei paesi partners cooperino per monitorare la concorrenza e garantire condizioni di accesso non discriminatorie per gli operatori interessati alla assegnazione di capacità sulle relative tracce. La cooperazione riguarda anche lo scambio di informazioni, l’assistenza reciproca tra regolatori e la gestione di reclami da parte delle imprese.

In particolare, in base all’accordo, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti è incaricata di gestire i reclami aventi ad oggetto decisioni o informazioni rese dall’organismo amministrativo di gestione del corridoio (c.d. sportello unico o C-OSS), che ha sede nella città di Milano.