Raccomandazione della Commissione europea relativa ai buoni offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per pacchetti turistici e servizi di trasporto annullati nel contesto della pandemia di Covid-19

Raccomandazione della Commissione europea relativa ai buoni offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per pacchetti turistici e servizi di trasporto annullati nel contesto della pandemia di Covid-19

18/05/2020

Nel contesto dell’epidemia COVID-19, è stata pubblicata la Raccomandazione (UE) 2020/648 della Commissione del 13 maggio 2020 relativa ai buoni offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per pacchetti turistici e servizi di trasporto annullati nel contesto della pandemia di Covid-19

La Raccomandazione riguarda le ipotesi in cui, nel contesto emergenziale, uno o più servizi di trasporto siano stati cancellati su iniziativa del vettore ovvero dell’Autorità pubblica e, in particolare, le caratteristiche dei buoni offerti ai passeggeri come alternativa al rimborso in denaro.

Per maggiori dettagli, si invita a consultare il testo integrale della Raccomandazione e le FAQ presenti nelle sezioni del sito web dell’Autorità dedicate ai diritti dei passeggeri.

Rimborsi per rinuncia al viaggio da parte del passeggero

Per quanto riguarda i rimborsi per rinuncia al viaggio da parte del passeggero, si rammenta che gli stessi non sono disciplinati dai Regolamenti europei per la tutela dei passeggeri, bensì dalle condizioni generali di trasporto di ciascun vettore, nonché dalle norme nazionali, tra cui quelle emanate nel contesto emergenziale.

Si segnala, in proposito, l’articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Testo coordinato con la legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27, recante: «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi).

Le richieste di rimborso non devono pertanto essere inviate all’Autorità. Si suggerisce, invece, di verificare direttamente sul sito web di ciascun vettore quali sono le modalità e i canali predisposti per effettuare, ove ne ricorrano i presupposti, tali richieste.