Comunicato n.19/2017

ART ADOTTA GLI ELEMENTI PER LO SCHEMA DI CONCESSIONE AUTOSTRADALE ED IL SISTEMA TARIFFARIO DEI PEDAGGI DELLE TRATTE A5, A4/A5, SATT, A21

L’Autorità di regolazione dei trasporti, con delibera n. 119/2017, ha fissato gli elementi per la definizione dello schema di concessione e stabilito il sistema tariffario dei pedaggi, relativi alle tratte autostradali A5 Torino-Ivrea-Quincinetto, A4/5 Ivrea-Santhià, Sistema Tangenziale di Torino, Diramazione Torino – Pinerolo e A21, Torino-Alessandria-Piacenza.

La decisione giunge a conclusione del procedimento avviato dall’Autorità il 31 maggio scorso e tiene conto degli esiti di una consultazione e di un’audizione pubblica dei soggetti interessati.

La Delibera dell’Autorità, disponibile sul sito www.autorita-trasporti.it, è stata trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai fini della pubblicazione di un unico bando di gara per l’affidamento delle suddette tratte autostradali.

Gli elementi per la definizione dello schema di concessione contenuti nella Delibera 119/2017 riguardano: 

  1. l’oggetto dell’affidamento
  2. la durata della concessione
  3. l’allocazione del rischio traffico
  4. gli obiettivi di qualità del servizio
  5. l’allocazione dei rischi di progettazione e costruzione
  6. la regolazione tariffaria ed i relativi obblighi informativi
  7. la revisione del Piano Economico Finanziario.

Il sistema tariffario di pedaggio è basato sul metodo del “price-cap” e sulla determinazione dell’indicatore di produttività a cadenza quinquennale. Il sistema prevede, tra l’altro:

  1. la individuazione delle attività pertinenti ed i criteri di ammissibilità dei costi e degli investimenti
  2. la determinazione del capitale investito netto e del relativo tasso di remunerazione
  3. la dinamica tariffaria e della produttività
  4. i meccanismi incentivanti e le penalità, relativamente ai livelli della qualità del servizio e degli investimenti
  5. la definizione degli obblighi di separazione contabile dei costi e di contabilità regolatoria
  6. le modalità di monitoraggio annuale