Privatizzazione FS: audizione del Presidente Camanzi in Senato sullo schema di DPCM del Governo

12 gennaio 2016

Si è svolta oggi presso l’8^ Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, l’audizione del Presidente Andrea Camanzi sullo schema di DPCM del Governo sulla privatizzazione delle Ferrovie dello Stato.

Determinante per i senatori il ruolo dell’Autorità nell’aver creato le condizioni per la privatizzazione di FS, attraverso la definizione di un quadro regolatorio stabile, trasparente e prevedibile.

“Per le finalità dell’azione regolatoria – ha dichiarato Camanzi – rilevano non il regime della proprietà degli asset e delle singole imprese o la presenza di gruppi verticalmente integrati, bensì gli effettivi livelli, tipi e gradi di separazione tra gestore delle infrastrutture essenziali e gestori del servizio di trasporto ferroviario e, quindi, tra chi controlla le risorse e chi le usa”.

“L’efficienza delle gestioni ed il buon funzionamento del settore e dei servizi ferroviari – ha aggiunto il Presidente dell’Autorità – pongono questioni, anche di natura tecnica, più complesse ed articolate del solo, ed eventuale, unbundling della rete infrastrutturale”.


Allegati

Testo dell’audizione


Audizione dinnanzi alla Commissione VIII – Lavori Pubblici, Comunicazioni del Senato della Repubblica | Esame dell’Atto del governo n. 251 sullo Schema di decreto del Presidente del consiglio dei ministri recante “Definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale di Ferrovie dello Stato S.p.A”

12/01/2016

Si è svolta oggi presso l’8^ Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, l’audizione del Presidente Andrea Camanzi sullo schema di DPCM del Governo sulla privatizzazione delle Ferrovie dello Stato.

Determinante per i senatori il ruolo dell’Autorità nell’aver creato le condizioni per la privatizzazione di FS, attraverso la definizione di un quadro regolatorio stabile, trasparente e prevedibile.

“Per le finalità dell’azione regolatoria – ha dichiarato Camanzi – rilevano non il regime della proprietà degli asset e delle singole imprese o la presenza di gruppi verticalmente integrati, bensì gli effettivi livelli, tipi e gradi di separazione tra gestore delle infrastrutture essenziali e gestori del servizio di trasporto ferroviario e, quindi, tra chi controlla le risorse e chi le usa”.

“L’efficienza delle gestioni ed il buon funzionamento del settore e dei servizi ferroviari – ha aggiunto il Presidente dell’Autorità – pongono questioni, anche di natura tecnica, più complesse ed articolate del solo, ed eventuale, unbundling della rete infrastrutturale”.


Allegati

Testo dell’audizione