NICE TO MEET YOU – G7

Nota Informativa

Andrea Camanzi, Presidente dell’Autorità di regolazione dei Trasporti, ha partecipato oggi, su invito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’evento  «Nice To Meet You G7», organizzato da ItaliaCamp sotto gli auspici della Presidenza italiana del G7. Quello odierno era il primo degli eventi programmati «Verso il G7 Trasporti» del  MIT, in vista della riunione dei ministri dei trasporti del G7 che si terrà a Cagliari il 21 e 22 giugno.

I sei tavoli di lavoro hanno trattato i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale posti al centro dell‘agenda G7-Trasposti in occasione del Meeting di Tokyo di settembre 2016.

Intervenendo al tavolo dedicato alla sostenibilità sociale delle infrastrutture per la mobilità, Camanzi ha ricordato che finora la sostenibilità dei sistemi di trasporto è stata oggetto di politiche pubbliche che si traducevano in obblighi di servizio pubblico posti in carico agli operatori sotto forma di prezzi, frequenze e qualità dei servizi offerti.

Oggi l’evoluzione tecnologica e le abitudini degli utenti, impongono il superamento di questa impostazione, a favore di nuovi meccanismi per valutare la sostenibilità sociale degli investimenti, da applicare a «sistemi di trasporto» piuttosto che alle singole infrastrutture.

Il Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti ha sottolineato che, in un trend di profondi cambiamenti, la gestione dinamica e interconnessa dei servizi di trasporto e dei loro prezzi, è fondamentale per rispondere al meglio alle esigenze sociali.

Occorrerà dare priorità, ha proseguito Camanzi, ad investimenti in nuove tecnologie che abilitino le attuali infrastrutture a offrire nuovi servizi, aumentando l’utilizzo della capacità esistente, incrementando la sicurezza e garantendo un uso più razionale delle infrastrutture stesse.

Questa è la sfida del G7, ha concluso Andrea Camanzi.  Più di un’altra corsia stradale, oggi sono le tecnologie fondate sulla «data economy» a poter fornire risposte efficaci e a costi più bassi. Gli «Open Data» sono la nuova materia prima per i sistemi di trasporto del futuro, così come lo fu il silicio per i computer.

Roma, 7 marzo 2017