L’Unione Europea per la tutela dei diritti dei passeggeri

La garanzia della mobilità dei passeggeri assicura il diritto dell’individuo alla libertà di circolazione.

I passeggeri necessitano dunque di un insieme comune di principi, in modo tale da poter essere più facilmente informati dei propri diritti qualora si verifichino dei problemi durante un viaggio, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto o dal fatto che tale viaggio venga effettuato completamente all’interno di uno stesso Paese, in seno all’Unione europea oppure oltrepassando i suoi confini.

Per queste ragioni, l’Unione Europea si è impegnata a mettere i passeggeri al centro della sua politica dei trasporti, nelle diverse modalità di trasporto:

Trasporto Ferroviario

La normativa europea disciplina diritti ed obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario attraverso il Regolamento comunitario (CE) n. 1371/2007. L’Autorità di regolazione dei trasporti è responsabile dell’accertamento delle violazioni delle disposizioni del Regolamento europeo e dell’irrogazione delle sanzioni previste, in base al Decreto legislativo 17 aprile 2014 n. 70.

Tale disciplina  mira ad offrire una migliore protezione ai passeggeri nel trasporto ferroviario e a garantire servizi ferroviari più affidabili e di qualità. I diritti dei passeggeri delle ferrovie si applicano a tutti i servizi internazionali di trasporto ferroviario di passeggeri attivi nell’Unione Europea.

Trasporto su autobus

La normativa europea disciplina i diritti dei passeggeri trasportati con autobus attraverso il Regolamento (UE) n. 181/2011. L’Autorità di regolazione dei trasporti è responsabile dell’accertamento delle violazioni delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 181/2011 e dell’irrogazione delle sanzioni previste dal Decreto Legislativo 4 novembre 2014, n. 169.

Le disposizioni sul trasporto con autobus sono entrate in vigore il 1° marzo 2013. Il suddetto regolamento si applica integralmente ai servizi di lunga percorrenza (vale a dire tratte superiori a 250 km), mentre solo alcune disposizioni si applicano a tutti i servizi, compresi quelli che coprono distanze più brevi.

Il Regolamento (UE) n. 181/2011 prevede all’articolo 29 che entro il 1° giugno 2015 (e in seguito ogni due anni) l’Autorità di regolazione dei trasporti pubblichi una relazione sull’attività dei due anni precedenti, che contiene in particolare una descrizione delle azioni adottate per l’applicazione del presente regolamento e statistiche relative ai reclami e alle sanzioni irrogate.

Trasporto via mare e per vie navigabili interne

Il Regolamento (UE) n. 1177/2010  sui diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne e che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004 è stato pubblicato il 17 dicembre 2010 ed è entrato in vigore il 18 dicembre 2012. Il suddetto regolamento si applica ai passeggeri che viaggiano :

  • con servizi passeggeri il cui porto d’imbarco è situato nel territorio di uno Stato membro;
  • con servizi passeggeri il cui porto d’imbarco è situato fuori dal territorio di uno Stato membro e il porto di sbarco è situato nel territorio di uno Stato membro, a condizione che il servizio sia effettuato da un vettore dell’Unione;
  • in una crociera il cui porto d’imbarco è situato nel territorio di uno Stato membro.

Il regolamento non si applica ai passeggeri che viaggiano su navi autorizzate a trasportare fino a dodici passeggeri, su navi del cui funzionamento è responsabile un equipaggio composto da non più di tre persone, se la distanza complessiva del servizio è inferiore a 500 metri, solo andata, per escursioni e visite turistiche o su navi prive di propulsione meccanica.

Ai sensi dell’art.3 del decreto legislativo 29 luglio, n. 129, entrato in vigore il 3 settembre 2015, l’Autorità di regolazione dei trasporti è l’organismo responsabile, a livello nazionale, dell’accertamento delle violazioni delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1177/2010 e dell’irrogazione delle sanzioni previste dal medesimo decreto legislativo, in attuazione della disciplina sui diritti dei passeggeri.

Trasporto aereo

La normativa europea disciplina i diritti dei passeggeri del trasporto aereo principalmente attraverso il Regolamento comunitario (CE) n. 261/2004 del parlamento europeo e del consiglio dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato. In Italia il rispetto del regolamento  europeo è affidato all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.