Comunicato n. 28/2016

AEROPORTO DI BERGAMO – ORIO AL SERIO: AVVISO DI INTERVENUTA NOTIFICA DI AVVIO DELLA  CONSULTAZIONE  DEGLI  UTENTI  PER  LA  MODIFICA  DEI  DIRITTI  AEROPORTUALI

  • Avvio della consultazione il 16 dicembre 2016, audizione pubblica il 16 gennaio 2017
  • Nuovi diritti aeroportuali per il periodo tariffario 2017-2020
  • 14 aeroporti italiani, fino ad oggi, hanno adottato i Modelli tariffari dell’Autorità

 

L’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) informa che la Società per l’Aeroporto Civile di Bergamo – Orio al Serio S.p.A. (Società SACBO), affidataria in concessione della gestione dell’Aeroporto internazionale “Il Caravaggio”, ha notificato l’apertura della procedura di consultazione degli utenti avente ad oggetto la proposta di aggiornamento del livello dei diritti aeroportuali da applicarsi nel periodo tariffario 2017-2020, indicando di aver programmato l’avvio della procedura medesima per il giorno 16 dicembre 2016.

La Società SACBO ha presentato ad ART il documento di consultazione che sarà dalla stessa messo a disposizione degli utenti aeroportuali in lingua italiana ed inglese.

La Società SACBO provvederà pertanto a dare formale comunicazione agli utenti ed alle loro associazioni dell’apertura della consultazione, delle modalità di accesso al documento di consultazione che il gestore è tenuto a presentare a supporto della proposta di revisione dei diritti aeroportuali, nonché delle modalità con le quali gli utenti potranno chiedere chiarimenti e precisazioni nel periodo temporale intercorrente tra l’apertura della consultazione e lo svolgimento dell’audizione pubblica, programmata per il giorno 16 gennaio 2017.

ART si riserva di partecipare alla suddetta audizione pubblica con propri rappresentanti.

All’Autorità di regolazione dei trasporti la legge affida il compito di elaborare i modelli tariffari di riferimento per i gestori aeroportuali e di assicurare la loro corretta applicazione. ART ha approvato tali modelli, prevedendo tre differenti regimi: per aeroporti con traffico maggiore di 5 milioni di passeggeri annui, per quelli con traffico fra 3 e 5 milioni ed infine per gli aeroporti con meno di 3 milioni di passeggeri l’anno

Sulla base dell’esperienza acquisita nei due anni di prima applicazione, al fine di migliorare l’efficacia operativa dei modelli, il 12 settembre scorso l’Autorità ha anche deciso d’intervenire con una revisione dei Modelli di regolazione dei diritti aeroportuali. Il termine per la conclusione di tale procedimento è stato fissato al 31 maggio 2017.

Fino ad oggi sono 14 gli aeroporti italiani in cui sono stati definiti i nuovi diritti aeroportuali secondo i modelli dell’Autorità di regolazione dei trasporti: (in ordine cronologico) Pisa, Firenze, Bologna, Olbia, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bari, Brindisi, Foggia, Grottaglie, Trieste e Verona. A Catania, Cagliari e Lamezia-Terme le consultazioni fra gestori e compagnie si sono chiuse senza un accordo e ART per questo ha avviato i previsti procedimenti di risoluzione della controversia.

In media le revisioni sono state realizzate in un tempo record di soli 95 giorni, grazie al modello regolatorio ART, che prevede la determinazione negoziata dei diritti aeroportuali tra gestori e vettori e la conclusione di accordi sui livelli di servizio («Service Level  Agreement»).

Questo risultato dimostra la validità e l’efficacia della regolazione ART, i cui modelli, conformi a quanto  stabilito dalla Direttiva europea 2009/12/CE, consentono ai gestori di operare in un quadro regolatorio certo nei tempi e nelle procedure, con significativi miglioramenti nella pianificazione finanziaria degli investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi progetti di sviluppo industriale.

 

Torino, 15 dicembre 2016