L’Autorità avvia procedimenti sanzionatori contro 15 gestori di servizi ferroviari e stazioni, per violazione delle misure di regolazione sui diritti e gli indennizzi dovuti ai passeggeri del trasporto pubblico

Comunicato stampa n. 25/2019

10 dicembre 2019

  • Possibili sanzioni fino al 10% del fatturato di ogni singola società

L’Autorità ha deliberato l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti di 15 società di servizi ferroviari e di gestione delle stazioni, per il mancato adeguamento delle carte dei servizi alla disciplina dell’Autorità (delibera n. 106/2018) in materia di indennizzi, con riferimento ai diritti dei passeggeri ed in particolare quelli con mobilità ridotta, in materia di abbonamenti e più in generale sulle tempistiche massime per il riconoscimento del diritto all’indennizzo.

Le imprese coinvolte sono le seguenti:

  1. Ente Autonomo Volturno S.r.l.
  2. Ferrotramviaria S.p.A.
  3. Ferrovie del Gargano S.r.l.
  4. Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l.
  5. Ferrovie Emilia-Romagna S.r.l.
  6. Ferrovienord S.p.A.
  7. Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.
  8. La Ferroviaria Italiana S.p.A.
  9. Sistemi Territoriali S.p.A.
  10. Società Ferrovie Udine-Cividale S.r.l.
  11. Società Unica Abruzzese di Trasporto S.p.A.
  12. TPER S.p.A.
  13. Trasporto Ferroviario Toscano S.p.A.
  14. Trenitalia S.p.A.
  15. Trenord S.r.l.

All’avvio dei procedimenti si è giunti all’esito della verifica a campione delle carte dei servizi e delle condizioni generali di trasporto pubblicate sui siti web delle Società e tramite la diretta interlocuzione con i gestori dei servizi ferroviari e quelli delle infrastrutture, tutti tenuti ad adeguarsi alla regolazione dell’Autorità.

L’intervento dell’Autorità enuncia il contenuto minimo degli specifici diritti che gli utenti dei servizi di trasporto per ferrovia connotati da oneri di servizio pubblico possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi e delle infrastrutture ferroviarie, in particolare del diritto all’indennizzo in caso di disservizio.

All’esito di ogni singolo procedimento potrà essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un importo pari al 10% del fatturato della società interessata.