Trasporti: ART e ANAC firmano protocollo d’intesa sui bandi di gara

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Press release No 40/2014

26 December 2014

Il Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), Andrea Camanzi ed il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), Raffaele Cantone, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che instaura una stretta collaborazione tra le due istituzioni, in particolare in materia di bandi di gara.

In base al documento, ART ed ANAC, ciascuna con le proprie competenze e nell’ambito delle rispettive funzioni e poteri, collaboreranno nella definizione dei bandi di gara e delle relative convenzioni nei settori dei trasporti.

Le rispettive leggi istitutive, infatti, attribuiscono ad ANAC il compito di approvare i modelli (bandi tipo) sulla cui base le stazioni appaltanti predispongono i bandi di gara.

A sua volta, ad ART la legge affida il ruolo di definire gli schemi dei bandi di gara per l’assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni da inserire nei capitolati e i criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici; nel settore autostradale, inoltre, ad ART è attribuito il compito di definire gli schemi di concessione d inserire nei bandi di gara relativi alla gestione o costruzione e gli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali per le nuove concessioni.

Il protocollo d’intesa, il secondo sottoscritto da ART dopo quello con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, stabilisce forme di cooperazione tra i due organismi per lo scambio di pareri e avvisi e di collaborazione nell’elaborazione di segnalazioni al Parlamento su questioni di interesse comune.

Inoltre, ART potrà accedere alla banca dati nazionale dei contratti (limitatamente alle informazioni rilevanti nei settori dei trasporti).

ART e ANAC, nel rispetto degli obblighi di riservatezza, si scambieranno informazioni sulle attività oggetto di vigilanza e sull’avvio di procedimenti aventi ad oggetto fattispecie di interesse comune.

Le due Autorità potranno svolgere, nei limiti di legge, attività ispettive anche congiunte, relativamente a fattispecie di interesse comune, secondo i rispettivi ordinamenti.